Antonio Soldo
candidato al Consiglio Regionale del Piemonte
I programmi di Antonio SOLDO
Spesso i Verdi sono stati accusati di essere degli inguaribili pessimisti in grado di evocare solamente scenari apocalittici. E' vero il contrario. Proprio la consapevolezza della estrema fragilità e vulnerabilità degli ecosistemi ci fa essere propositivi e ci spinge a lavorare per un ambiente meno inquinato e più vivibile. Per questo motivo circa vent'anni fa ho scelto di impegnarmi attivamente nelle battaglie ambientaliste e ora spero di poter continuare a farlo in Regione laddove si compiono le decisive scelte politiche e amministrative che determineranno il futuro del Piemonte. Come Verde ritengo quindi che la salvaguardia dell'ambiente e della salute debba avere la priorità nel governo della Regione e mi impegnerò a seguire con particolare attenzione le seguenti tematiche:
COMUNICATO STAMPA
SVENDITA TERRENI ORDINE MAURIZIANO
I VERDI PRESENTANO UN'INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL'INTERNO
PECORARO: NO ALLE SPECULAZIONI. SI DIA LA POSSIBILITÀ ALL'ISMEA DI ACQUISIRE I TERRENI PER FAVORIRE GLI AGRICOLTORI
Con un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno, il Presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio ha chiesto un immediato intervento del Governo affinché il patrimonio agricolo dell'Ente Ordine Mauriziano di Torino possa essere acquisito prioritariamente dalla famiglie che da anni esercitano la propria attività agricola su tali aree. Pecoraro Scanio ha chiesto a Pisanu di invitare il Commissario Straordinario a stipulare un accordo con l'ISMEA affinché quest'ultima possa entrare in possesso dei terreni messi all'asta, mantenendo la destinazione agricolo-ambientale dei terreni, e favorendo così l'acquisizione del bene terra da parte dei coltivatori a prezzo di mercato, evitando così lo scatenarsi di speculazioni e soddisfacendo comunque la necessità dell'Ordine di andare a risanare il proprio bilancio.
"Chiediamo - dichiara Antonio Soldo consigliere nazionale dei VERDI e componente dell'esecutivo provinciale di Torino - la sospensione di ogni procedura di vendita all'asta dei terreni agricoli appartenenti al patrimonio del suddetto Ente Mauriziano in attesa che siano stabilite specifiche garanzie per le centinaia di persone che intendono acquistare le aziende o semplicemente intenzionate a mantenere il rapporto di affitto".
Soddisfazione per la denuncia dei Verdi è stata espressa dal presidente provinciale della Coldiretti Carlo Gottero che è stato tra i primi a segnalare il rischio che l'intero patrimonio agricolo dell'ordine Mauriziano possa essere smembrato senza garanzie per gli imprenditori agricoli che su quei terreni hanno costruito la propria vita.
Torino, 3 febbraio 2005
20 PUNTI PER IL PIEMONTE CHE VOGLIAMO PER IL RILANCIO DELLA REGIONE
IL PROGRAMMA DEL CENTROSINISTRA
Tratto dal programma di Mercedes Bresso
Il Piemonte deve vincere il lento declino a cui è stato portato dal governo di centrodestra in questi dieci anni. Il lavoro comincia a mancare ed è sempre più precario. Serve un'energica politica di rilancio dello sviluppo in tutti i settori. Dobbiamo tutelare il nostro patrimonio industriale e rendere più competitivi il terziario e la produzione agro-alimentare. In Italia e all'estero. Dobbiamo innovare investendo in ricerca, scuola e formazione. Dobbiamo risanare la sanità pubblica che ha tutte le possibilità per essere una delle migliori d'Europa. Abbiamo un grande patrimonio di risorse ambientali, culturali, di iniziativa e creatività. Dobbiamo metterlo a frutto per creare lavoro innanzitutto, far crescere le opportunità per i giovani e le donne, per le nuove cittadinanze, per chi vuole venire a studiare, lavorare e fare impresa in Piemonte. Una regione di frontiera ma attrattiva perché aperta, bella, tollerante, colta, innovativa e intraprendente. Siamo il cuore dell'Europa e del Mediterraneo. Dobbiamo esserne anche il cervello.
- PER I GIOVANI Vogliamo un Piemonte che investa sui giovani, che combatta la precarietà e frammentarietà del lavoro, che aiuti progetti e attività autonome, che li aiuti a trovare abitazioni a prezzi equi, che sostenga i bisogni di istruzione e cultura, che favorisca politiche specifiche nel campo dello sport e del tempo libero.
- PER LE DONNE Vogliamo un Piemonte che investa sulle donne, che ne garantisca pari opportunità di lavoro e di formazione, che ne favorisca la vita attiva senza sottrarle alla famiglia, con una politica e una norma specifica per la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita privata.
- PER I DISABILI Vogliamo un Piemonte che abbia cura e attenzione per i cittadini disabili, per rimuovere le barriere fisiche e virtuali, nelle politiche di accesso al lavoro, alla scuola e alla formazione, nel garantire diritti ambientali e spazi sostenibili, con un fondo specifico per la rimozione delle barriere.
- PER I VOLONTARI Vogliamo un Piemonte che consideri il volontariato come una risorsa essenziale per lo sviluppo, non solo per la salute e i servizi d'assistenza, ma in tutti i settori della vita regionale, dalla protezione civile alla cultura, dalla difesa dell'ambiente alla cura del territorio. Dobbiamo varare una norma specifica in questo campo.
- PER LA SALUTE Vogliamo un Piemonte che scriva subito il Piano regionale per la salute, la sanità e il welfare: per rilanciare gli investimenti su ricerca, tecnologie, edilizia sanitaria, formazione, per abbattere drasticamente i tempi di attesa.
- PER LA SCUOLA L'UNIVERSITA' LA FORMAZIONE Vogliamo un Piemonte che vari subito una legge unica per il sistema regionale dell'educazione, per un'integrazione tra scuola e formazione, per la qualità dell'insegnamento, per il diritto allo studio, per l'alta formazione, per tornare a investire sugli atenei piemontesi e su quelli di frontiera come potenziali attrattori verso il Piemonte.
- PER LA RICERCA Vogliamo un Piemonte che investa in ricerca il 3% del Pil regionale entro il 2010: ciò vuol dire molti posti di ricerca in più e soprattutto innovazione, competitività, lavoro, per un modello innovativo che coniughi sviluppo ed efficienza nell'uso delle risorse naturali.
- PER L'AGRICOLTURA Vogliamo un Piemonte che difenda le tipicità della sua produzione agricola, integrandola con la difesa del territorio e del paesaggio, dando sostegno alla "qualità di massa" per rendere sempre più sicuri gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole, con una revisione totale delle politiche regionali di intervento nel campo delle filiere agroalimentari, della tracciabilità, dello sviluppo delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche, della logistica e dei mercati.
- PER VIAGGIARE MEGLIO IN PIEMONTE E IN EUROPA Vogliamo un Piemonte che intervenga politicamente sulla realizzazione dei collegamenti con l'Europa e il Mediterraneo, che riorganizzi e ridia qualità ed efficienza al trasporto regionale e locale, come collegamento tra tutti i luoghi del vivere quotidiano. In particolare pensiamo al trasporto ferroviario, spina dorsale per il collegamento interno al Piemonte e per le sue quattro porte.
- PER LA CULTURA E IL TURISMO Vogliamo un Piemonte che valorizzi il patrimonio e le produzioni culturali, il turismo culturale, le proprie risorse e identità in chiave europea e internazionale, con ampie collaborazioni, coordinando la propria azione con Comuni Province e Fondazioni, con aperture alle sperimentazioni, in una logica di progetto e di sistema, che ampli l'offerta culturale e i pubblici di riferimento a giovani, anziani, abitanti delle zone più periferiche
- PER L'AMBIENTE Vogliamo un Piemonte che abbia al centro delle proprie politiche l'ambiente e lo sviluppo sostenibile, come fattore di sviluppo e di crescita civile della nostra società e della qualità complessiva del nostro territorio; lavoreremo subito ad una legge che incentivi le tecnologie sostenibili, per la ricerca e la sperimentazione in campo energetico.Vogliamo un Piemonte che garantisca piena godibilità dei beni fondamentali per la vita: acqua, aria, suolo naturale, energia, biodiversità. La salvaguardia di questi ultimi è fondamentale per la sostenibilità sociale ed ecologica, per un rapporto solidale fra le generazioni presenti e quelle future. Lavoreremo perché l'applicazione del protocollo di Kyoto sia motore di modernizzazione del sistema energetico e incentivi l'eco-efficienza delle nostre produzioni.
- PER LA QUALITA' DEL TERRITORIO Vogliamo un Piemonte che tenga conto dei criteri della qualità ambientale per gli strumenti urbanistici e le autorizzazioni edili. Vareremo una norma specifica per la qualità architettonica e la bellezza del nostro paesaggio. Basta con gli orrori sulla nostro territorio.
- PER UNA REGIONE AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO Vogliamo un Piemonte che ridia un ruolo ai grandi enti regionali. Tra tutti: una holding regionale per lo sviluppo, FinPiemonte, che non può essere ridotta a ufficio periferico della Regione, il Consorzio per il Sistema Informativo deve crescere e diventare la nostra azienda di pubblica utilità per le tecnologie e i servizi informativi, l'IPLA uno strumento da rinnovare per la politica forestale e il territorio, l'IRES uno strumento reale di conoscenza e di sostegno alla decisione politica.
- PER UNA REGIONE TRASPARENTE E DI TUTTI Vogliamo un Piemonte che dia chiarezza e trasparenza al bilancio regionale, intervenendo sulla spesa corrente e tornando a investire per lo sviluppo, il lavoro, la salute e la politica sociale, dando risorse certe e chiare ai territori, che semplifichi e renda trasparenti le procedure amministrative, abolendo gli enti inutili e costosi, riorganizzando la macchina regionale interna, che investa e formi una nuova classe dirigente in una scuola europea per le scienze di governo.